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LA MASCHERA DA MENANDRO A PLAUTO
Laboratorio sulle tecniche della recitazione in maschera nella Commedia Nuova di Menandro e nella Commedia Plautina
con Adriano Iurissevich e Alessio Nardin
Richiesta di Iscrizione.
“Il gioco della maschera non è una scienza esatta, bensì un'arte esatta...geometria al servizio dell'emozione” (Jacques Le Coq)
Nel mondo greco e successivamente in quello latino attore e maschera erano due identità indissolubili, e la maschera poteva vivere, come strumento rituale o pura presenza magica, anche senza il bisogno di essere sostenuta da un corpo d'attore: “La maschera, portata con cognizione, rigore e pulizia, innalza nel teatro classico in ambito universale, le storie private e familiari che altrimenti rischierebbero di risultare puramente aneddotiche”. (da Menandro e le Maschere di Lipari di Adriano Iurissevich)
La maschera necessita di una comprensione sia mentale che fisica. L'attore che porta la maschera deve essere intelligente sia sul piano razionale-analitico, come capacità di scavare i sensi del testo, i vari livelli semantici, sia di avere un corpo intelligente che questi sensi digerisce in sé e ritrasmette in un tutt'uno significativo. Se l'attore-personaggio non sta pensando la cosa giusta, la maschera se ne accorge. E' necessaria una connessione precisa tra pensiero, e movimento della maschera, tra sensazioni ed emozioni del personaggiomaschera e attitudini corporee. Le maschere possono essere molto diverse di forma e di spirito, ma ogni maschera teatrale valida e bella, ha in comune con le altre la capacità di ritrasmettere la profondità dell'essenza umana. (Jacques Le Coq da I Sartori tra Arte e Teatro)
* * * * * * IL LABORATORIO DI VOLTERRA programma: − Training di base dell'attore in maschera (energia, articolazione, voce)
− Ritmi interni (sincope e attesa)
− Visioni e suggestioni (fisiognomiche, zoomorfiche, materiche)
− La natura del personaggio (dimensioni, posture, gestualità, pesi, equilibri, mentalità, comportamenti, dinamiche)
− I caratteri (commedia nuova ellenistica)
− La maschera e la parola (Menandro e Plauto)
Durata del laboratorio:
dal 6 al 10 luglio 2009 (sei ore giornaliere)
Costo:
280 (duecentoottanta) euro
Min – max iscritti:
min 8 – max 20 iscritti ammessi al laboratorio
Termine iscrizioni:
31 maggio 2009
CONSEGNA DI ATTESTATO DI FREQUENZA AL TERMINEDEL
LABORATORIO
Importante:
Nel laboratorio verranno utilizzate riproduzioni fedelissime delle maschere
in miniatura provenienti dalla necropoli greca di Lipari, ricostruite e
studiate in un percorso di ricerca che ha impegnato Adriano Iurissevich in
collaborazione con Malcom Knight dello Scottish Mask and Puppet Center,
Richard Williams dell'Università di Glasgow, ed Elisabetta Matelli
dell'Università Cattolica di Milano.
Agevolazioni previste per tutti gli iscritti fuori sede:
Convenzioni con alberghi e ostelli, pizzerie, ristoranti, bar.
Sconti:
10% di sconto per iscritti sotto i 25 anni, soci Touring Club, soci UILT,
FITA e Proloco.
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