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CONCERTO BAROCCO
31/07/2009

Pro Volterra
presenta
Pietro Candido De Witte
un pittore del Cinquecento
tra Volterra e Monaco
Concerto di musiche Italo-Tedesche
tra Rinascimento e Barocco
con strumenti d'epoca
Ensemble dell’Accademia dei Leggieri
Valerio Losito, violino e lyra da braccio
Renato Criscuolo, viola da gamba rinascimentale
Alberto Bagnai, flauti diritti rinascimentali
Simone Vallerotonda, liuto, tiorba e chitarra battente
Elena Spotti, arpa doppia



NOTE DI REGIA

PROGRAMMA

Johann Hyeronimus Kapsberger (1580 – 1651)
Ballo Settimo
Corrente Prima
Libro Primo de’ Balli, 1615

Anonimo Toscano (fine XVI sec.)
Aria bellissima da sonar detta la Vaga
Lucretia e saltarello di Lucretia
La Gamba e suo saltarello
Intavolature di S. Gimignano, manoscritto, fine XVI sec


Michael Maier (1568 – 1622)
Fuga III Abdita quisquis
Atalanta Fugiens, 1617

Michael Praetorius (1571 – 1621)
Ballet des sorciers qu'il fault sonner devant le Ballet du Roy in Gb
Ballet du Roy pour sonner apres in G

Michael Maier
Fuga XXXII Planta Maris
Atalanta Fugiens, 1617

Michael Praetorius (1571 – 1621)
Bransle
L'espagnollette
La Canarie
Terpsichore, 1612


Johann Hyeronimus Kapsberger
Sinfonia 3 a un canto e basso
Libro Primo di Sinfonie, 1615

Orlando di Lasso (1532 – 1594)
Beatus homo
Mottetti e Ricercari a due voci

Cipriano de Rore (1515 – 1565)
Ancor che col partire
Madrigale diminuito da anonimo toscano
Intavolature di S. Gimignano, manoscritto, fine XVI sec

Johann Hyeronimus Kapsberger
Toccata VII per tiorba e b.c.
Quarto Libro di Toccate, 1640


Michael Maier (1568 – 1622)
Fuga XXXIV Balnea conceptu
Atalanta Fugiens, 1617

Johann Hyeronimus Kapsberger
Sinfonia 12 a due canti
Libro Primo di Sinfonie, 1615

Toccata V per tiorba sola
Primo Libro di Toccate, 1604


Orlando di Lasso (1532 – 1594)
Qui sequitur me
Mottetti e Ricercari a due voci

Susanne un jour
Diminuzioni sul madrigale di anonimo

Michael Praetorius
Ballet de la Royne
Courante
Volte
Terpsichore, 1612




Giorgio Mainerio (1535 – 1582)
Arboscello
Ungarescha
Putta Nera, ballo furlano
Tedesca e Saltarello
Primo Libro de’ Balli, 1578




Ensemble dell’Accademia dei Leggieri

Valerio Losito, violino e lyra da braccio
Renato Criscuolo, viola da gamba rinascimentale
Alberto Bagnai, flauti diritti rinascimentali
Simone Vallerotonda, liuto, tiorba e chitarra battente
Elena Spotti, arpa doppia

    Francesco Torrigiani è nato a Livorno da un matematico e una storica dell’arte, che lo hanno educato sin dalla prima infanzia all’arte del suono e dell’immagine. Nella sua città natale ha compiuto studi classici e musicali e si è diplomato in fagotto, così che le sue prime esperienze artistiche professionali sono state, in Italia e all’estero, di carattere musicale: in  orchestra, in musica da camera, e come solista.

    A partire dalla sua sensibilità di musicista - dalla quale non può prescindere per ogni aspetto del suo fare teatro - ha percorso il suo apprendistato al palcoscenico con maestri tra i quali Gruber, Puecher, Bolognini, De Simone, Samaritani, Fo e Federico Tiezzi, del quale è fino ad oggi divenuto assistente, per arrivare al suo debutto come regista con una Turandot di Puccini a Malaga. Ha poi firmato Giannina e Bernardone di Cimarosa a Rovereto e l’intera trilogia mozartiana per il Teatro Vittorio Emanuele di Messina dal 1999 al 2002. Nel 2004 ha inaugurato la Biennale Musica di Venezia con una coproduzione tra il Teatro Metastasio di Prato, la Biennale di Venezia, l’Accademia Chigiana di Siena ed il Teatro Grande di Brescia firmando la regia di Don Perlinplin di Bruno Maderna, in Stagione anche al Teatro Rossetti di Trieste. Nel repertorio delle sue regie liriche trovano posto –tra le altre - La Bohème di Puccini, Il barbiere di Siviglia di Paisiello e di Rossini, Il cappello di paglia di Firenze di Rota, la Ginevra di Scozia di Mayr ed il dittico Cavalleria rusticana - Pagliacci. Per la Fondazione Goldoni di Livorno ha curato nelle stagioni dal 2006 ad oggi, la regia di L’alba, il giorno, la notte di Dario Niccodemi, di Romeo e Giulietta e Sogno di una notte di mezz’estate di Shakespeare, di Antigone di Sofocle e di altri lavori di prosa e, per il teatro musicale, di Mascagni in scena – 3 ultimi atti di Mascagni. Nel 2009 ha curato la regia di Galileo: un melologo con testi galileiani e di Brecht, interpretato da Giulia Lazzarini e Graziano Piazza per il Teatro Metastasio di Prato, Teatro stabile della Toscana.

    Da sempre ha accompagnato la sua  attività di palcoscenico con la carriera organizzativa, che lo ha visto Responsabile dell’Ufficio Stampa e promozione della Compagnia di teatro Sipario di Cascina (PI), Responsabile dei servizi musicali dell’ORT-Orchestra della Toscana e Segretario artistico del Teatro dell’Opera di Roma, come collaboratore del sovrintendente Sergio Escobar. Attualmente è consulente per l’area artistica e produttiva della Fondazione Teatro Carlo Goldoni di Livorno e coordinatore della Bottega d’arte del Teatro Goldoni.

    Dal 1992 al 2007, dopo aver vinto al primo posto in Italia il concorso nazionale a cattedre, è stato docente di ruolo di arte scenica al Conservatorio G. Rossini di Pesaro, per gi allievi del quale ha curato la messinscena di - tra l’altro - Dido and Aeneas di H. Purcell,  Il Ballo delle ingrate e Il combattimento di Tancredi et Clorinda di Claudio Monteverdi. Dall’anno accademico 2007-08 ricopre lo stesso ruolo presso il  Conservatorio L. Cherubini di Firenze.







Il Verso, L'afflato, Il Canto — Teatro Romano Volterra
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